12 March 2010 - 02:31


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la notizia

Europa League, i bianconeri trionfano: Juventus-Fulham 3-1

12 marzo 2010

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Alla Juve basta un tempo per sbarazzarsi della squadra di Roy Hodgson, anche se la fortunosa rete di Etuhu lascia ancora qualche speranza alla formazione inglese e costringe i bianconeri a non sottovalutare la gara di ritorno, sebbene almeno in questo primo round la Vecchia Signora sia sembrata nettamente superiore agli avversari.

LE FORMAZIONI- Zaccheroni un po’ a sorpresa lascia in panchina sia Del Piero che Sissoko, schierando un 4-3-2-1 con Zebina e Grosso ai lati, Salihamidzic, Poulsen e Marchisio in mediana, Diego e Candreva dietro l’unica punta Trezeguet.

Il Fulham adotta un atteggiamento prudente con il solo Zamora in attacco, con cinque centrocampisti in linea, Davies e Greening ai lati, Etuhu, Duff e Gera in mezzo. In porta Schwarzer.

SOLO JUVE- Zaccheroni schiera Diego, o in alternativa Candreva, sulla sinistra e Salihamidzic dall’altra parte in posizione molto avanzata e defilata. La mossa sorprende un po’ il Fulham, arretrato a difesa della propria area. All’ 8′ su cross dalla sinistra di Marchisio Trezeguet anticipa tutti ma il portiere devia in corner, sul quale nasce il gol: colpo di testa schiacciato di Legrottaglie e bianconeri in vantaggio. Crolla quasi subito quindi la tattica preparata da Hodgson, anche se nonostante la rete subita il Fulham continua a stare rintanato nella propria area subendo l’iniziativa dei bianconeri: al 19′ Marchisio invita alla conclusione Candreva, mentre al 25′ è ancora Trezeguet a sfiorare la traversa con una botta da fuori area. Il gol arriva tuttavia da chi non te l’aspetti: Zebina va via in slalom a due uomini e poco fuori dall’area di rigore lascia partire un destro a incrociare che si infila nell angolino basso con Schwarzer che si allunga ma non riesce a deviare.

REAZIONE INGLESE- I bianconeri sembrano in pieno controllo della partita, ma al 36′ non sono fortunati quando il tiro velleitario di Etuhu viene deviato da Legrottaglie con Manninger spiazzato che può solo osservare la palla che carambola in rete. Il gol galvanizza la squadra inglese, che adesso ci crede e punta al pareggio, mentre i bianconeri sembrano aver perso un po’ la bussola e soffrono le sfuriate del Fulham. Al 40′ è prodigioso l’intervento di Manninger su colpo di testa di Hangeland, mentre in finale di tempo la difesa concede troppo spazio a Zamora e Gera, che tuttavia non impensieriscono Manninger.

SIGILLO DI TREZEGUET-Dalla parte opposta invece Schwarzer compie gli straordinari sul sinistro di Grosso dopo un’azione partita da Diego. Sul seguente corner Trezeguet prima colpisce il palo poi ribadisce in rete con Salihamidzic che è in traiettoria e forse devia la  palla. Gol importantissimo per i bianconeri sia perchè arriva subito prima del fischio finale sia perchè negli ultimi minuti la squadra di Zaccheroni stava subendo un po’ troppo il gioco del Fulham. Nella ripresa infatti la Juventus controllerà bene il vantaggio addormentando la partita e concedendo poco o niente alla squadra inglese, sfiorando anzi nel finale il quarto gol con un tiro da fuori in area di Diego, in una serata di luci e ombra per il brasiliano.

TRIPLICE FISCHIO- E’ arrivata una vittoria per i bianconeri che lascia un moderato ottimismo in vista della gara di ritorno, non solo per il risultato di 3 a 1 comunque rassicurante ma perchè i bianconeri pur senza incantare sono riusciti prima a far male, poi a contenere il ritorno del Fulham. La squadra inglese se vorrà passare il turno dovrà giocare tutta un altra partita nella gara di ritorno, anche se sicuramente l’atmosfera di Craven Cottage potrà dare un sostegno in più alla formazione di Roy Hodgson.

TABELLINO

MARCATORI: Legrottaglie (J) all’8’, Zebina (J) al 25’, Etuhu (F) al 36’, Trezeguet (J) al 48’ p.t.

JUVENTUS (4-3-2-1): Manninger; Zebina, Legrottaglie, Cannavaro, Grosso; Salihamidzic (dal 1’ s.t. Camoranesi), Poulsen (dal 31’ s.t. Sissoko), Marchisio; Candreva, Diego; Trezeguet (dal 17’ s.t. Iaquinta). (Pinsoglio, Grygera, De Ceglie, Del Piero). All. Zaccheroni.

FULHAM (4-4-1-1): Schwarzer; Baird, Hangeland, Hughes, Konchesky; Duff, Davies (dal 15’ s.t. Dempsey), Etuhu, Greening; Gera; Zamora. (Zuberbuelher, Kelly, Nevland, Smalling, Marsh-Brown). All. Hodgson.

ARBITRO: Meyer (Ger).

Alberto Zanello



Disfatta Milan
All’Old Trafford non c’è partita, 4-0 è il finale

10 marzo 2010

Manchester-Milan

Serviva una vera e propria impresa al Milan ed invece è arrivata una Caporetto. Ronaldinho sfiora il vantaggio nei primi minuti e poi è il buio.

Stavolta nulla può nemmeno la musichetta della Champions League tanto cara a Galliani, il Milan era atteso ad una grande prova, almeno di carattere, e l’ha fallita miseramente. Cuore, grinta, carattere appunto e tanto spirito di sacrificio dovevano essere le qualità fondamentali, ancora più di quelle tecniche, ma il fallimento è stato su tutta la linea. Fin dai primi minuti è stato chiaro l’andamento della gara ed il colpo di testa di Ronaldinho, unito alla mancata conclusione da favorevolissima posizione di Huntelaar, potevano solo illudere sul possibile esito finale della gara. La differenza la fa tutta l’atteggiamento in campo delle due squadre: Manchester tutto dietro la linea della palla e pronto a ripartire, Milan che si difende con sette uomini lasciando sempre avanti i propri attaccanti. Troppi gli spazi inevitabilmente concessi con questo atteggiamento sugli esterni e a sfruttarli ci pensa l’accoppiata Neville-Rooney: cross del terzino e avvitamento perfetto dell’attaccante, con Bonera in ritardo, che di testa supera un incolpevole Abbiati. E’ l’inizio di un calvario per la formazione di Leonardo che non riesce nemmeno a segnare sugli errori avversari. Pirlo conclude bene dalla distanza, Van Der Sar interviene in maniera goffa, ma è fortunato poichè la palla, sulla presa difettosa, sbatte sulla gamba dello stesso estremo difensore e non finisce alle sue spalle. Nella ripresa poi Leonardo si gioca il tutto per tutto con l’ingresso di Seedorf per Bonera e l’arretramento di Ambrosini, ma la scelta sarà immediatamente punita ancora una volta da Rooney. Qui finisce di fatto la partita, con Park che al quarto d’ora rende ancora più pesante il passivo e Fletcher che nel finale infierisce ulteriormente.

INFORTUNI SI’, MA NON SONO UN ALIBI – Qualcosa da recriminare con la dea bendata, alla vigilia, il Milan poteva anche averlo: Pato non recupera, Nesta e Antonini devono alzare bandiera bianca all’ultimo e la squadra va completamente ridisegnata. Le fasce dovevano essere occupate da Bonera e dallo stesso Antonini invece a scendere in campo sono Abate e Jankulovski, non certo i migliori in campo per usare un eufemismo, ma questo non può essere un alibi proprio per la particolare situazione maturata dopo l’andata. Anche la prestazione di capitan Ambrosini, di solito tra i trascinatori, non è stata per nulla all’altezza e questo aggrava ancora di più il bilancio. Ora non resta che il campionato agli uomini di Leonardo, un piccolo sogno da coltivatore, ma certamente con un atteggiamento opposto a quello di questa serata.

IL TABELLINO

Marcatori: 13′ e 46′ Rooney, 59′ Park, 88′ Fletcher

Manchester United (4-3-3)
Van der Sar; Neville (66′ Rafael), Ferdinand, Vidic, Evra; Fletcher, Scholes (73′ Gibson), Park; Valencia, Rooney (66′ Berbatov), Nani.
All.: Alex Ferguson

Milan (4-3-3)
Abbiati; Abate (64′ Beckham), Bonera (46′ Seedorf), Thiago Silva, Jankulovski; Flamini, Pirlo, Ambrosini; Huntelaar, Borriello (69′ Inzaghi), Ronaldinho.
All.: Leonardo

Arbitro: Massimo Busacca (SUI)

(foto: Reuters)

Andrea Lolli




12.03 - Europa League, i bianconeri trionfano: Juventus-Fulham 3-1
10.03 - Disfatta Milan
All’Old Trafford non c’è partita, 4-0 è il finale

10.03 - Milan, è allarme difesa
Nesta e Antonini out

10.03 - Champions, l’Arsenal sbeffeggia il Porto
Cinque a zero, ribaltato il punteggio dell’andata

09.03 - E’ l’ora del The – Il Milan vuole ancora riscrivere la storia
08.03 - E’ l’ora del The – La Fiorentina si prepara all’impresa
08.03 - Milan, Dinho è carico: “A Manchester per vincere”
Pato, risonanza negativa: ci sarà all’Old Trafford

07.03 - Ligue 1 –
Il Lione rallenta a Boulogne
L’Auxerre piega il Valenciennes

07.03 - Eredivisie –
Twente, sorpasso riuscito
Il Psv cade a sorpresa a Breda

28.02 - Eredivisie –
El Hamdaoui tris, l’Az va
Quattro successi esterni, solo il Willem II vince in casa

28.02 - Ligue 1 –
Riscatto Montpellier, aggancio al Bordeaux
Vincono anche Lione e Monaco

25.02 - Europa League, Roma eliminata
Il Panathinaikos espugna l’Olimpico

24.02 - Champions League, ottavi di finale
Inter-Chelsea 2-1, CSKA Mosca-Siviglia 1-1

24.02 - Juve, Zaccheroni pretende attenzione
“Sarà un mese decisivo per noi”

24.02 - Champions League, la situazione
Stasera c’è Inter-Chelsea

23.02 - Inter, Eto’o carica il gruppo in vista del Chelsea
“Dobbiamo dimostrarci i più forti”

21.02 - Ligue 1 –
Rinvia il Bordeaux, frena il Montpellier
Bastos e Niang riavvicinano Lione e Marsiglia

21.02 - Eredivisie –
Passo falso Psv, Twente a -1
Poker Ajax, Az sprecone

18.02 - Europa League – Roma ko nel finale: il Panathinaikos vince 3-2
17.02 - Fiorentina, sconfitta e proteste a Monaco
Arsenal ko: il Porto vince 2-1



editoriale Competizioni

Road to World Cup 2010
Le qualificate: Francia

11 marzo 2010

Photo F.F.F.

Tra le più brillanti compagini europee nella prima metà del ‘900, si è elevata a grande protagonista a partire dagli anni ‘80. Dodici presenze iridate, un titolo mondiale, due europei, un oro olimpico e i tanti campioni in rosa pongono di diritto i “galletti” nell’élite del calcio internazionale.

La Francia ha giocato la sua prima gara nel 1904 contro il Belgio: finì 3-3. Ha preso parte alle prime tre edizioni della Coppa Rimet, conquistando i quarti di finale nel torneo casalingo del 1938. Venti anni dopo, in Svezia, i Bleus trascinati dai 13 gol di Just Fontaine (record di marcature in una singola edizione tuttora ineguagliato) e dai lampi del franco-polacco Raymond Kopa conclusero il Mondiale al terzo posto. Quella del 1958 fu una grande affermazione, seguita però da un lungo periodo deludente comprendente due eliminazioni al primo turno nei Mondiali 1966 e 1978. Fortunatamente per la Francia esplose la prima generazione d’oro del calcio transalpino, presa per mano dal grandioso Michel Platini (Pallone d’Oro 1983, 1984 e 1985) che, coadiuvato da talenti del calibro di Giresse, Tigana e Fernandez, infilò in rapida successione il quarto posto a Spagna ‘82, la vittoria europea in casa nel 1984 ed il terzo posto a Messico ‘86. Non a caso, con il ritiro di Platini (1987) si aprì una seconda era poco felice per la Nazionale francese, espressa dai tonfi nelle qualificazioni mondiali 1990 e 1994 (quest’ultimo maturato nella clamorosa beffa da parte della Bulgaria al Parco dei Principi). Ma nel 1998, sull’erba di casa, maturò il sogno mondiale: grazie alle reti di Zidane (numero 10 dalla tecnica sopraffina ma fragile caratterialmente) e Petit al Brasile nella finalissima allo Stade de France, la Francia iniziò la sua seconda età dell’oro. Al trionfo di Parigi seguirono il secondo titolo europeo nel 2000 e due affermazioni nella Confederations Cup. Il bis iridato svanì quattro anni fa sulla traversa colpita da Trezeguet che regalò il titolo all’Italia, acerrima nemica. Si è qualificata per Sudafrica 2010 in modo a dir poco rocambolesco. Relegata in seconda posizione dalla Serbia, ha superato un ostico playoff contro l’Irlanda grazie all’ormai famosissimo fallo di mano di Henry (impunito), autore dell’assist decisivo per Gallas nei supplementari. Se consideriamo anche la scarsissima credibilità internazionale di cui gode il C.T. Domenech, la Francia si è attirata diverse antipatie. Un motivo in più per temere i Bleus in Sudafrica.

Nelle qualificazioni

Austria-Francia 3-1 (Govou)

Francia-Serbia 2-1 (Henry, Anelka)

Romania-Francia 2-2 (Ribéry, Gourcuff)

Lituania-Francia 0-1 (Ribéry)

Francia-Lituania 1-0 (Ribéry)

Fär Øer-Francia 0-1 (Gignac)

Francia-Romania 1-1 (Henry)

Serbia-Francia 1-1 (Henry)

Francia-Fär Øer 5-0 (Gignac 2, Gallas, Anelka, Benzema)

Francia-Austria 3-1 (Benzema, Henry rig., Gignac)

Classifica

Serbia 22, FRANCIA 21, Austria 14, Lituania e Romania 12, Fär Øer 4

Giocatori utilizzati

Portieri

Lloris (6), Mandanda (7)

Difensori

Sagna (11), Abidal (5), Clichy (2), Boumsong (1), Escudè (4), Evra (10), Mèxes (1), Fanni (1), Squillaci (4), Gallas (10,2)

Centrocampisti

A.Diarra (7), Malouda (6), Ribéry (6,3), Toulalan (8), L.Diarra (10), Flamini (1), Sissoko (2), Nasri (2), Gourcuff (10,1)

Attaccanti

Gignac (8,4), Gomis (1), Benzema (8,2), Anelka (8,3), Luyindula (2), Govou (5,1), Henry (11,4)

Probabile formazione

Lloris – Sagna, Gallas, Abidal, Evra – L.Diarra, Toulalan – Ribéry, Gourcuff, Henry – Gignac (Anelka)

Il Commissario Tecnico

Raymond DOMENECH (24.1.1952)

Buon terzino tra il 1969 e il 1988 di Lione, Strasburgo, Paris Saint-Germain, Bordeaux, Mulhouse e della Nazionale francese in 8 occasioni, ha iniziato ad allenare proprio nel Mulhouse tra il 1985 e il 1989. Sulla panchina del Lione dal 1989 al 1993, è poi entrato nei quadri federali quale selezionatore dell’Under 21, ruolo ricoperto per oltre dieci anni (1993-2004). Nominato a sorpresa C.T. della Nazionale maggiore nel luglio 2004, ha portato i galletti alla finale mondiale 2006. Criticatissimo in patria e al di fuori della Francia per comportamenti, dichiarazioni e scelte molto discutibili, ha salvato il posto in extremis grazie alla mano galeotta di Henry in Irlanda-Francia.

La stella

Franck RIBÉRY

Il talento del Bayern Monaco è tartassato dai guai fisici da Euro 2008. Se in salute, sa mostrarsi giocatore determinante e di rara efficacia sul fronte offensivo.

La rosa

PORTIERI: Hugo LLORIS (26.12.1986, Lione), Steve MANDANDA (28.3.1985, Marsiglia), Cédric CARRASSO (30.12.1981, Bordeaux), Nicolas DOUCHEZ (22.4.1980, Rennes), Yohann PELÉ (4.11.1982, Tolosa)

DIFENSORI: Bacary SAGNA (14.2.1983, Arsenal – ING), Michaël CIANI (6.4.1984, Bordeaux), Julien ESCUDÉ (17.8.1979, Siviglia – SPA), Jean-Alain BOUMSONG (14.12.1979, Lione), Patrice EVRA (15.5.1981, Manchester United – ING), Adil RAMI (27.12.1985, Lilla), Aly CISSOKHO (15.9.1987, Lione), Rod FANNI (6.12.1981, Rennes), William GALLAS (17.8.1977, Arsenal – ING), Éric ABIDAL (11.9.1979, Barcellona – SPA), Sébastien SQUILLACI (11.8.1980, Siviglia – SPA), Gaël CLICHY (26.7.1985, Arsenal – ING), Philippe MEXÈS (30.3.1982, Roma – ITA), Mikaël SILVESTRE (9.8.1977, Arsenal – ING)

CENTROCAMPISTI: Lassana DIARRA (10.3.1985, Real Madrid – SPA), Moussa SISSOKO (16.8.1989, Tolosa), Yoann GOURCUFF (11.7.1986, Bordeaux), Jérémy TOULALAN (10.9.1983, Lione), Florent MALOUDA (13.6.1980, Chelsea – ING), Benoît CHEYROU (3.5.1981, Marsiglia), Franck RIBÉRY (1.4.1983, Bayern Monaco – GER), Alou DIARRA (15.7.1981, Bordeaux), Abou DIABY (11.5.1986, Arsenal – ING), Patrick VIEIRA (23.6.1976, Manchester City – ING), Samir NASRI (26.6.1987, Arsenal – ING)

ATTACCANTI: Djibril CISSÉ (12.8.1981, Panathinaikos – GRE), Sidney GOVOU (27.7.1979, Lione), Hatem BEN ARFA (5.121987, Marsiglia), Thierry HENRY (17.8.1977, Barcellona – SPA), Loïc RÉMY (2.1.1987, Nizza), Nicolas ANELKA (14.3.1979, Chelsea – ING), Louis SAHA (8.8.1978, Everton – ING), Karim BENZEMA (19.12.1987, Real Madrid – SPA), André-Pierre GIGNAC (5.12.1985, Tolosa), Bafétimbi GOMIS (6.8.1985, Lione), Guillaume HOARAU (5.3.1984, Paris Saint-Germain), Peguy LUYINDULA (25.5.1979, Paris Saint-Germain)

Già pubblicate: GERMANIA (18.11.2009), COSTA D’AVORIO(24.11.2009), AUSTRALIA (1.12.2009), COREA DEL NORD(8.12.2009), URUGUAY (16.12.2009), STATI UNITI (23.12.2009), SPAGNA (30.12.2009), NIGERIA (3.1.2010), GIAPPONE (13.1.2010), CILE (20.1.2010), MESSICO (27.1.2010), DANIMARCA (2.2.2010), CAMERUN (4.2.2010), NUOVA ZELANDA (10.2.2010), COREA DEL SUD (11.2.2010), PARAGUAY (18.2.2010), HONDURAS (22.2.2010), OLANDA (25.2.2010), ALGERIA (2.3.2010), SVIZZERA (4.3.2010), SUDAFRICA (10.3.2010)

Fabio Ornano




11.03 - Road to World Cup 2010
Le qualificate: Francia

10.03 - Road to World Cup 2010
Le qualificate: Sudafrica

09.03 - Il punto sul weekend europeo
Liga, Real e Barça appaiate in vetta
Bundesliga, il Leverkusen scivola ancora

05.03 - CalcioMondo, tutto il calcio che conta
Il Bordeaux prova a chiudere

01.03 - Il punto sul weekend europeo
Bundesliga, è sorpasso Bayern
Premier, “derby” italiano a Mancini

26.02 - CalcioMondo, tutto il calcio che conta
Incroci italiani in Premier League

25.02 - Road to World Cup 2010
Le qualificate: Olanda

24.02 - Storia del Calcio: Champions League
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23.02 - Il punto sul weekend europeo
Premier, il Chelsea ringrazia l’Everton
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19.02 - CalcioMondo, tutto il calcio che conta
In Argentina sono tutte lì

18.02 - Road to World Cup 2010
Le qualificate: Paraguay

18.02 - Storia del Calcio: Europa League
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17.02 - Fiorentina, col Bayern dimostra chi sei
Viola pronti per un nuovo miracolo?

17.02 - Storia del Calcio: Champions League
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16.02 - Storia del calcio: Champions League
I precedenti tra Milan e Manchester Utd

16.02 - Il punto sul weekend europeo
Continua il testa a testa in Germania
Battute d’arresto per Chelsea e Barcellona

15.02 - Storia del Calcio: i Mondiali
Uruguay 1930

12.02 - CalcioMondo, tutto il calcio che conta
La rabbia di Van Gaal

11.02 - Road to World Cup 2010
Le qualificate: Corea del Sud

09.02 - Il punto sul weekend europeo
Bundesliga, aggancio in vetta
Premier, Chelsea e Man Utd ok