10 March 2010 - 23:57


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La Sghimberlo-cronaca di Italia-Egitto

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0′ – Italia ed Egitto fanno il loro ingresso in campo.  Sembrano un po’ preoccupati i nostri, molto più distesi gli egiziani, ma è chiaro che sia così: una volta tolta la tuta, loro possono mostrare una maglia umana.

0′ – Agghiacciante ripresa da pochi centimetri mentre Buffon intona le note più alte dell’inno nazionale. Speriamo di potervi dare il resoconto dettagliato dei danni entro l’inizio del secondo tempo.

1′ – MESSAGGIO PROMOZIONALE: Partecipa anche tu alla nuovissima iniziativa “Un euro per ogni sudafricano con trombetta picchiato a sangue”!

4′ – Civoli ci ricorda che la desolante divisa italiana è stata scelta in chiave commemorativa dei mondiali 1934 e 1938. Pronte le divise commemorative anche per la Germania, coordinate con svastica al braccio e baffetti da incollare sotto il naso.

8′ – Gattuso, Pirlo, Zambrotta, Cannavaro, Grosso… A un rapido calcolo la divisa azzurra non è l’unica cosa commemorativa che ci siamo portati in campo.

11′ – Gli Azzurri sembrano un po’ più tonici di quella vista nel primo tempo contro gli USA. Certe volte corrono, perfino.

13′ – Prima occasione per l’Italia, con il solito siluro mancino di Rossi (vaga la differenza di rapidità con Toni). Civoli intanto ricorda come l’Egitto sia farcito di giocatori dell’Al-Ahly, squadra che domina incontrastata il campionato egiziano come spesso accade in queste leghe minori. Niente a che vedere con la nostra, che può vantare da anni una fiera lotta fra almeno tre squadre superpotenti: Inter, Milan e Moggi.

16′ – Si gioca spesso sull’asse “Grosso-Pirlo”. Poi ci lamentiamo se all’estero ci prendono per il culo…

19′ – Il portiere egiziano è stato accuratamente scelto da una selezione di buttafuori tamarri da discoteca.

22′ – Punizione di Pirlo, che si sistema per bene il Supertele dai 30 metri. Gli si chiede un gran tiro sotto il sette, ma in questa occasione il milanista non s’avvicina nemmeno al cinque e mezzo.

26′ – Giuseppe Rossi è grintoso come potrebbe esserlo il rottweiler di Di Pietro davanti a una foto del culo di Berlusconi.

30′ – Affinché ci basti il pari contro il Brasile, dovremmo vincere oggi 3-0. Abbiamo una chance piuttosto solida in caso di epidemia fulminante di febbre suina tra le file dei nostri avversari.

34′ – Sensazionale successo della nostra iniziativa “un euro per ogni sudafricano con trombetta picchiato a sangue”. Il tabellone sale già a quota 1.710, ma il ronzio è ancora bello pimpante. Datevi da fare!

36′ – Egitto che non si fa intimidire dall’Italia e gioca anzi con spavalderia. I nordafricani schierano perfino uno Zidane tarocco, che si reca un attimo in panchina per fare il tagliando alla pelata e poi torna in campo.

38′ – “Ritmi troppo bassi…” ammonisce Bagni. Certo l’età media di 37 anni non aiuta…

40′ – Riecco l’Italia che conosciamo. Egitto in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella panchina italiana si scaldano tutti gli under 35 a disposizione di Lippi. Entrambi.

43′ – La testata spagnola AS ha dichiarato l’altroieri che l’Italia “come sempre gioca male e vince”. Lippi ha caricato i suoi affinché i giornalisti iberici si rimangiassero quanto detto di offensivo e infatti gli Azzurri stanno facendo in modo di giocare male e perdere. Ora aspettiamo le scuse di AS!

46′ – Punizione di Pirlo in chiusura di primo tempo, con palla nella ionosfera. La replica di Air France: “Noi i dispositivi tarocchi sugli Airbus li togliamo pure, ma se voi fate così…”.

Intervallo – Spot impietoso della Renault sui furgoncini del 1901. Evidentissimo il raffronto sarcastico con i calciatori italiani.

Intervallo – Notevole l’intervento di Soldatino Di Livio, che in diretta dichiara: “Il problema è che gli egiziani si ritirano dietro la palla”. Sì, come le mutande appena lavate…

Intervallo – Il superlampadato Tombolini e lo smunto Boniek, messi l’uno accanto all’altro dai simpaticissimi autori della Domenica Sportiva, sembrano i Ringo Boys fra 60 anni.

46′ – Rientrano in campo le due formazioni. Italia chiamata nuovamente a ribaltare il risultato, ma questa volta non sarà facile perché le scelte di Lippi danno un enorme vantaggio ai nostri avversari. In Egitto, infatti, le mummie le conoscono da millenni e sanno bene come neutralizzarle.

46′ – Secondo Bagni “Lippi ha azzeccato la partita contro l’Egitto”. Pensate se non l’azzeccava!

48′ – Lippi cerca di mettere un po’ di Pepe nella gara, mentre la regia ci mostra una sagace visuale del luogo anatomico entro cui l’Egitto ci sta mettendo questa partita.

54′ – Iaquinta, ben imbeccato da un gran lancio di Quagliarella, è perfetto nella commemorazione di un ficus benjamin. Sondaggione: un certo Cassano sarebbe in grado di segnare a tu per tu col portiere egiziano, senza difensori nei paraggi?

56′ – Non è possibile che entri Toni. E’ certamente uno scherzo da parte di Civoli, state tranquilli. Intanto esce lo Zidane made in China che si tiene la gamba zoppicando, facendo credere a tutti di essersi stirato a metà primo tempo.

57′ – Fuori Rossi, dentro Toni. Sono gravi le condizioni cerebrali del nostro CT, che necessita immediatamente di cure.

58′ – Entra anche Montolivo. Non esce nessuno perché Gattuso era rimasto a casa a giocare a Football Manager con la Playstation.

60′ – Chiellini cerca in tutti i modi di spingere in rete l’Egitto, ma fallisce per incapacità anche questo proposito. Buffon gli chiede spiegazioni e lui, seccatissimo, sbotta: “Non respiro bene!”. MA COME? CON QUEL NASO?

64′ – Dentro Pepe, fuori Quagliarella. Con questo abbiamo finito i tre cambi e la nostra età media è aumentata. Boh?

65′ – Sguardo sui tre cambi di Lippi: escono due attaccanti e un centrocampista, entrano due centrocampisti e una testa di cinghiale impagliata.

68′ – Gran palla di Pirlo, ciccano consecutivamente Iaquinta e Toni, che ha sfilato un po’ di fasciatura e ora rischia seriamente di perdere il bendaggio per tutto il campo.

70′ – In confronto a stasera, nella partita con l’Olanda degli ultimi europei abbiamo STRADOMINATO. Intanto Iaquinta divora l’ennesimo gol, entrando di diritto nell’élite degli attaccanti più scarsi che abbiano mai indossato la maglia azzurra. E’ piazzato momentaneamente tra Corradi e Langella.

72′ – Pepe scivola su se stesso al momento di effettuare il cross, cioè l’unico fondamentale che dovrebbe essere in grado di compiere. Intanto vi comunichiamo che in occasione di Italia-Brasile lo sghimberlo lo farà direttamente Marcello Lippi.

74′ – A questo punto il tamarro che difende la porta egiziana comincia a starci lievemente sui maroni.

77′ – Cannavaro ruba palla ad Abd Rabou e poi va alla conclusione. Buffon lascia scorrere sul fondo, senza problemi.

79′ – Crampi per il portiere dell’Egitto! Questa la riportiamo così com’è.

85′ – Non vedevamo obiettivamente uno spettacolo più ridicolo di questo da quando Giucas Casella pretendeva di incasinare le dita degli italiani in diretta TV.

86′ – Forcing finale dell’Egitto.

87′ – Il tamarro dimostra la propria spavalderia battezzando sul palo un cross di Pepe e calcolando anche che il rimbalzo dello stesso finisca sui piedi di un compagno.

89′ – Ultima chance per noi: Pirlo dalla sua mattonella preferita. Seguono aggiornamenti.

90′ – Abbastanza fuori. Giusto quei settanta metri. L’Airfrance prepara la querela.

93′ – Buffon in area egiziana, mentre l’arbitro si scatena e li ammonisce tutti uno alla volta.

96′ – L’Egitto vince uno a zero, ma niente paura: ci basta battere il Brasile con tre gol di scarto per passare il turno. Per adesso aspettiamo le scuse di AS.

Gaetano Allegra



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