La sghimberlo-cronaca di Italia-USA

LEGGI LA CRONACA (SERIA) DELLA PARTITA (A. Mil.)
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0′ – Pronti per l’ennesimo Italia-USA. Il paese di quelli che mangiano bene contro il paese di quelli che mettono il ketchup sulla pasta. Il paese dei presidenti abbronzati contro quello di quelli che si asfaltano la testa.
0′ – Inni nazionale e subito si capisce come in Sudafrica siano precisi e pignoli. Gli organizzatori hanno infatti allontanato i microfoni dalla devastante ugola di Buffon, temutissima da telespettatori e radioamatori di tutto il mondo.
0′ – Non s’è ancora iniziato e già Civoli e Bagni danno dimostrazione della loro prelibata sagacia tattica. “Dempsey giocherà probabilmente a destra o a sinistra, oppure al centro”.
1′ – Vorrei farvi notare che quelli con la maglietta di jeans siamo noi.
3′ – Divise orripilanti in campo: l’Italia sfoggia una tenuta puffo style, con pantaloncini color nutella. Risponde la formazione statunitense con una casacca che a prima vista può sembrare insolitamente sobria, ma che dà soddisfazione a una più attenta lettura, con immonde righine orizzontali a “intestino di gambero”.
6′ – Camoranesi viene violentato da Demerit, l’uomo che non ha mai preso una sufficienza in pagella. L’arbitro assegna una punizione per gli USA.
10′ – Legrottaglie strappa un femore a Donovan per offrirlo in dono al Signore. Il direttore di gara, laicamente, se ne fotte e lo ammonisce.
13′ – Ci prova Alberto Gilardino, ma le sue scarpette color kaki non impensieriscono l’estremo difensore statunitense. Intanto stiamo giocoforza abituandoci ai suoni tipici del tifo sudafricano: sembra di giocare durante le prove dell’orchestra di Corni del Sudtirol.
17′ – Stiamo cercando in tutti i modi di favorire l’avanzata statunitense, ma i nostri avversari dimostrano una certa propensione al lancio in curva, mossa tipica del soccer americano.
20′ - Prima occasione per gli azzurri: il cross è di Pirlo, la testa è quella di Legrottaglie, che impatta sull’aureola buttando malamente il pallone sul fondo.
22′ – De Rossi è concentrato come Eminem durante le interrogazioni di latino.
24′ – Lo smunto Bob Bradley, CT degli USA, ha la faccia di chi è rimasto chiuso in bagno per 12 ore con l’intera collezione 2008 di Penthouse.
25′ – Si stancheranno, prima o poi, di sputacchiare in quelle maledette trombe, oppure dovremo sorbirci questo coro di zanzare per tutto il prossimo mondiale?
26′- Intanto gli USA rompono la naturale monotonia della gara superando la metà campo.
29′ – L’intero reparto offensivo italiano poggia sulle pregevoli giocate di Legrottaglie, il cui duello col portiere americano Howard è già diventato epico.
31′ – Gilardino si fa rimontare 40 metri in meno di un secondo da Onyewu, che è alto 2 metri e 10 e pesa 120 kg.
32′ – Pirlo impegna centralmente Howard su punizione: solo la geniale trovata degli organizzatori di spalmare il pallone di burro Lurpak sta scaturendo flebili motivi di soddisfazione per gli spettatori di questa ignobile gara.
34′ – La magica tradizione di far terminare Italia-USA in 8 contro 8 ha avuto inizio appena passata la mezz’ora: Clark viene espulso per aver sterminato a scarpate gli ultimi quattro rami dell’albero genealogico di Gattuso.
36′ – Risponde bene l’Italia con una precisa gomitata di Grosso, ben assestata sulla tempia dell’avversario. L’arbitro invita le due squadre a tornare nei rispettivi angoli per riorganizzarsi.
38′ – “It’s nothing! It’s nothing”, urla il CT Bradley ai suoi uomini. Gli americani cominciano a preoccuparsi quando sono in sette.
40′ – Spiazzante guizzo di una gara morente: gli USA prima riescono a infliggersi l”autorete più stupida degli ultimi 10 anni, ma devono protestare con l’arbitro che annulla per fuorigioco; poi conquistano un calcio di rigore perché Chiellini non ha ancora imparato a non spegnere le cicche delle sigarette sull’ombelico degli avversari in area.
41′ – Donovan dal dischetto: ricordiamo che Buffon non prende un rigore da quando le trasferte si effettuavano in mongolfiera. Palla da una parte, ugoladòro dall’altra. Stiamo perdendo uno a zero.
44′ – Secondo Bagni “bisogna far passare con serenità il tempo”. Lui si accontenta dello 0-1.
47′ – Zambrotta deve avere un parente riciclatore di palloni sporchi al quarto anello dello stadio.
48′ – Si chiude il primo tempo di Italia-USA. Gara dignitosa dei nostri, che hanno asserragliato i più quotati statunitensi nell’area di rigore azzurra.
Intervallo – Bruno Vespa ci ricorda che al termine dell’incontro Silvio Berlusconi farà il suo ingresso nella Sala Ovale per incontrare il presidnete Barack Obama. La battuta sulle capacità orali delle stagiste è quotata a 1.37, quella sulla crema autoabbronzante a 2.40. Solo un 7.60 per “Good evening, mr. Osama”.
46′ – Civoli fa buon viso a cattivo gioco: “I nostri Campioni del Mondo vanno ora alla ricerca del secondo tempo perfetto!”.
48′ – E’ già evidente la tattica degli USA prevista per questo secondo tempo. Il problema è che, con soli dieci uomini a disposizione, a Bradley rimane sempre uno spazio aperto fra il palo e il sedere di uno dei suoi.
51′ – Si scalda la suora dell’acqua Rocchetta. Dentro anche Rossi e Montolivo.
54′ – Cercate di restare svegli: possiamo sempre prenderne un altro!
56′ – Bene Iaquinta, che tocca il primo pallone della sua gara anticipando DeMerit, l’uomo che non ha mai fumato in vita sua. Pallone sul fondo.
58′ – Lippi spera che con l’ingresso di Rossi (nato nel New Jersey) gli americani credano di essere nuovamente in 11 e ricomincino a pestare a sangue gli azzurri. Non perché spera in qualche altro cartellino, ma perché finché non finisce la partita non può menarli lui.
59′ – Gol stratosferico di Rossi con un siluro di sinistro da settecentodieci metri, con palla che passa attraverso sei cerchi di fuoco, supera dodici autoblindi messi uno in fila all’altro e s’insacca fra il palo destro e il sedere del decimo giocatore statunitense.
63′ – Lippi ha sostituito le cariatidi Camoranesi e Gattuso con Montolivo e Rossi, che in due fanno 14 anni e mezzo. Dopo cinque secondi abbiamo pareggiato. Chissà che finalmente non capisca che la deve finire di scarmigliarci i maroni con questa storia dell’”usato sicuro”.
65′ – Iaquinta soffre molto la marcatura stretta di DeMerit, l’uomo che non ha mai aiutato una vecchietta in vita sua. Nonostante questo il nostro Vincenzone nazionale riesce a toccare il suo secondo pallone in 64 minuti.
66′ – La gara è ferma perché Chiellini e l’arbitro stanno insegnando ad Altidore che quando un giocatore viene sostituito è costretto a uscire dal campo.
68′ – Terzo pallone di Iaquinta che va a un metro dal sette. Ma la notizia è che l’Italia ha ripreso a giocare a calcio dopo 3 anni di pausa sabbatica.
69′ – Durissimo intervento di Heilhitler su Pirlo, l’arbitro ride sinceramente divertito. Intanto, alla chetichella, ha fatto il suo ingresso in campo Toni. Dimenticatevi la storia dei maroni e dell’usato sicuro… mi dicono sempre che sono un utopista.
71′ – Chi ha riso al sentire le magistrali prodezze di Bagni sui cognomi georgiani non l’aveva ancora sentito incartarsi per quaranta secondi cercando di nominare Donovan.
72′ – Raddoppio di De Rossi da ancora più lontano. Gli azzurri sfruttano l’idea di Blatter di far giocare la Confederation col Supertele e ora conducono due a uno anche se Howard si lamenta perché “sbordare non vale!!!”.
74′ – Il tabellino recita Rossi, De Rossi. Perché non abbiamo un Trirossi, sennò chissà da dove l’avremmo segnato, il prossimo.
79′ – Data l’impossibilità di effettuare un triangolo o quantomeno tre passaggi consecutivi, gli azzurri tirano solo dai cinquanta metri. E’ una tattica interessante, anche perché in porta gli Stati Uniti schierano il fantasmino verde del Pacman.
82′ – Legrottaglie si getta a peso morto su Donovan da un elicottero, appiattendolo in area di rigore. L’arbitro però era in coda per giocarsi il 7-0 della Spagna sull’Iraq alla SNAI.
84′ – Lippi s’è accorto che c’è Toni in campo, ma sta bestemmiando perché ha finito le sostituzioni.
88′ – La prima azione italiana giunge dopo 87 minuti. Conclude Toni, il fantasmino para. Sul ribaltamento di fronte il “sdestro” (cit. Civoli) di Kljestan sale di poco fuori, mentre Bagni si vanta impunemente di aver fatto il militare assieme al centrocampista statuintense.
92′ – Toni a tu per tu col fantasma ciabatta malamente. Ma come fa a essere così sudato, che ha giocato 10 minuti?
94′ – Spettacolare numero di Pirlo che si beve due avversari con la 619 di Rey Mysterio e poi pennella per Giuseppe Rossi. Finisce 3-1 per noi. L’unico insoddisfatto della serata è la suora della Rocchetta, che non ha potuto timbrare l’esordio per colpa dell’autoingresso a tradimento di Luca Toni.
Gaetano Allegra
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